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lunedì 6 aprile 2009

Pasqua: stop alla mattanza con la cucina vegetariana.

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Si avvicina la Pasqua, festa di rinascita ma non per gli animali: anche quest'anno saranno molte centinaia di migliaia gli agnelli e i capretti uccisi in pochi giorni per una discutibile e crudele tradizione che si accompagna a questa ricorrenza religiosa. Proprio in occasione della Pasqua e a Natale la macellazione di ovini e caprini in Italia raggiunge il massimo livello, un dato che ha trovato conferma anche nel corso della Pasqua del 2005 quando sono stati macellati 774.958 agnelli e agnelloni contro i 771.164 della Pasqua del 2004, con un totale di 892.914 ovini e caprini macellati per la Pasqua 2005 contro 928.261 per la festività del 2004 (dati Istat).
Se si confrontano i dati annuali forniti da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) che ha elaborato i dati Istat, si registra una flessione del 3,6% delle macellazioni di agnelli nel 2005 rispetto all'anno precedente, con 5.148.245 agnelli macellati nel 2005 rispetto ai 5.339.395 del 2004; la flessione scende al -1,9% se si includono tutti gli ovini (quindi anche agnelloni, castrati, pecore e montoni). La macellazione di capretti e caprettoni nel 2005 si è ridotta del 16,3% rispetto al 2004 e sommando le macellazioni annuali di ovini e caprini la flessione è del -2,5%, con 6.848.805 ovini e caprini macellati nel 2005 rispetto ai 7.027.114 del 2004. Il consumo pro capite nazionale di ovicaprini nel 2005 è stimato in 1,5 kg (era 1,7 kg nel 1999). Lo scorso anno l'Italia ha importato ben 1.560.730 agnelli (1.524.114 nel 2004), di cui gran parte, ovvero 1.166.021 agnelli, importati da Ungheria e Romania: controlli effettuati in Italia hanno confermato che questi lunghi ed estenuanti "viaggi della morte", per lo più su Tir, presentano diffuse e gravi irregolarità e costringono gli animali a grandi sofferenze fino al punto di giungere già morti al luogo di macellazione. Oltre alle motivazioni etiche di condanna di una Pasqua condita con il sangue di agnelli e capretti, vi è una ulteriore ragione per preferire in maniera consapevole un menu vegetariano: c'è il rischio, infatti, che sui piatti dei pranzi di Pasqua e Pasquetta finiscano agnelli, capretti e altri animali rubati oppure macellati clandestinamente negli stessi allevamenti rurali, spesso preferiti dai consumatori nell'errata convinzione che simili sistemi di "zootecnia artigianale" garantiscano più genuinità delle carni.
La LAV ( Lega anti vivisezione) chiede maggiori controlli ai fini della repressione di furti e macellazioni clandestine; secondo le leggi in vigore, le macellazioni "fai da te" di agnelli e capretti sono consentite solo per autoconsumo familiare con esclusione della vendita e, comunque, sempre con lo stordimento obbligatorio. I trasgressori devono essere sanzionati in base ai Decreti Legislativi 286 del 1994 e 333 del 1998. Infine, vi è il rischio di acquistare animali spacciati per nazionali ma in realtà importati dall'estero.
Per dire basta a questa tradizione di violenza sulle tavole italiane, la LAV propone un menu alternativo, completamente privo di ingredienti di origine animale ma ugualmente gustoso: antipasto con carpaccio di carciofi, gnocchi di ortiche con sugo di asparagi, involtini di seitan aromatici e, per dolce, una colomba alle carote. Queste e altre gustose ricette sono disponibili sul sito internet della LAV dove è possibile trovare anche informazioni e consigli per avvicinarsi alla scelta vegetariana in modo corretto sotto l'aspetto nutrizionale. L'alimentazione vegetariana è adatta a tutte le fasce di età e di attività, e protegge da numerose malattie causate direttamente o indirettamente dal consumo di carne e grassi animali.

1 commento:

lunatitubante ha detto...

concordo pienamente!

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